Disturbi del comportamento alimentare: quando l’alimentazione diventa un problema

Disturbi del comportamento alimentare: quando l’alimentazione diventa un problema

Le persone che soffrono di disturbi dell’alimentazione e nutrizione (DAN) sono in notevole aumento. I DAN sono un fenomeno complesso, alla cui eziologia concorrono fattori psicologici e biologici.

L’età di esordio si è abbassata notevolmente e sempre più spesso si riscontrano forme di disturbo anche tra bambini e preadolescenti.

Le stime spesso si riferiscono a disturbi più riconoscibili, ma accanto a questi sono numerose le persone, in maggioranza le donne, che hanno con il cibo un rapporto estremamente conflittuale. Ultimamente si stanno osservando questi disturbi anche nella popolazione maschile, ma il fenomeno è ancora oscuro e se ne parla poco

Chi è affetto da tale disturbo vive con l’ossessione del cibo, del peso e dell’immagine corporea. Questa condizione può portare ad assumere comportamenti alimentari disordinati e pericolosi per la salute.

Questi disturbi sono un sintomo di un malessere sociale a livello dell’identità e delle relazioni. Per questo è importante conoscerli e cercare di affrontarli tempestivamente.

Ma vediamo quali sono i disturbi del comportamento alimentare più diffusi:

  1. Anoressia Nervosa: Il termine deriva dal greco an-orexis che significa mancanza dell’appetito. Questo disturbo si caratterizza per il rifiuto di mantenere il proprio peso corporeo al di sopra o ai livelli minimi rispetto a quanto previsto in relazione all’altezza, o anche l’impossibilità di raggiungere il peso previsto (se nel periodo di crescita dell’altezza). Per soddisfare questo criterio il peso deve essere del 15 per cento inferiore a quello previsto. È presente un’estrema paura di ingrassare o prendere peso anche in una situazione di sottopeso. La persona vive in modo alterato la forma e il peso del proprio corpo, legando a queste caratteristiche la valutazione del sé. Inoltre non ammette la gravità della situazione in caso di sottopeso. È inoltre presente amenorrea (mancanza del ciclo mestruale per almeno 3 mesi).
  2. Bulimia Nervosa: deriva dal greco bous che significa bue e limos che significa fame. Dunque significa letteralmente fame da bue. In questo disturbo sono presenti abbuffate ricorrenti che hanno la caratteristica di portare l’individuo a consumare un’enorme quantità di cibo, soprattutto in relazione al tempo e alle circostanze, con la sensazione di perdita di controllo, di non riuscire a fermare la qualità e la quantità di cibo ingerito.
    Accanto alle abbuffate sono presenti comportamenti (condotte) per limitare l’aumento di peso come digiuni o condotte di eliminazione (vomito auto-indotto, uso di lassativi o diuretici, eccessivo esercizio fisico). Come per l’anoressia nervosa l’autostima è eccessivamente influenzata dal peso e dalla forma del corpo.
  3. Disturbi dell’alimentazione non altrimenti specificato: rientrano in questa categoria i disturbi dell’alimentazione che non soddisfano i criteri suddetti per anoressia nervosa e bulimia nervosa. Possono costituire un esempio le donne che in presenza di tutti i criteri per una diagnosi di anoressia nervosa continuano ad avere il ciclo mestruale, o le cui condotte eliminatorie non hanno una frequenza di due volte a settimana.

Se pensi di soffrire di un disturbo del comportamento alimentare o semplicemente se senti che fai fatica a gestire il tuo rapporto con il cibo, contattaci! Possiamo fornirti il giusto supporto di cui necessiti! Ci trovi a Reggio Calabria e a Castrovillari!

Il team di PuntoPsi

 

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