Aggressività e rabbia: strategie per gestirle al meglio

Aggressività e rabbia: strategie per gestirle al meglio

L’aggressività può essere definita come una caratteristica della personalità che predispone ad attaccare o danneggiare gli altri. Come molte caratteristiche di personalità, è influenzata da fattori biologici, psicologici e sociali, e si esprime in misura maggiore o minore in ciascuno di noi, in diversi contesti.

I meccanismi psicologici che governano l’aggressività – un’azione violenta o ostile verso un’altra – risiedono probabilmente in comportamenti messi in atto dai nostri antenati nel tentativo trovare soluzioni a una serie di problemi ricorrenti e di adattamento al contesto nel quale gli stessi si trovavano a vivere.

Il comportamento aggressivo nasce infatti dalla necessità dell’uomo di tutelare la propria sopravvivenza e riproduzione. Quando i nostri antenati erano vittime di attacchi fisici nei quali rischiavano morte, lesioni, danni a compagni e prole, perdita delle proprie risorse, risorse l’aggressività rappresentava una vera e propria difesa.

Il comportamento aggressivo che oggi abbiamo ereditato dai nostri antenati non può essere però soltanto identificato come forma di violenza fisica. Se ci fermiamo un attimo a pensare, ci renderemo facilmente conto di come la nostra vita sia costellata da diverse forme di aggressività che, nella maggior parte dei casi, non sono fonte di benessere ma di stress e tensione continua.

Esistono vari tipi di aggressività!

Può essere reattiva a una condizione di frustrazione, se ad esempio mi sento provocato da qualcuno, o proattiva, se agisco aggressivamente per raggiungere uno scopo, ad esempio per sottomettere l’altro. Può essere impulsiva, quando è espressa in comportamenti non pianificati, non provocati o sproporzionati rispetto alla provocazione.

Alcuni ricercatori hanno costruito un questionario in grado di distinguere tra diverse manifestazioni di aggressività. L’aggressività diretta, per esempio, comporta l’affrontare un’altra persona con parole o azioni offensive, come l’urlare o il colpire. L’aggressione indiretta, invece, comprende sia i comportamenti indiretti come “l’agire attraverso un’altra persona o un oggetto,” (ad esempio il danneggiamento di proprietà o lo spettegolare), che i comportamenti passivi, come ad esempio il silenzio.

Aggressività e rabbia: quale correlazione?

C’è chi esprime l’aggressività prevalentemente su un piano fisico o verbale, ferendo, danneggiando o insultando l’altro. In altre persone viene vissuta soprattutto sul piano emotivo, sotto forma di rabbia intensa. Altri ancora si concentrano su pensieri ostili, rivolti a chi è considerato la causa del sentimento di rabbia.

La rabbia fa parte di ognuno di noi, ma controllarla non è facile. 

Se pensi che la rabbia sia una componente importante nella tua vita o se credi di avere qualche problema nel gestirla e/o controllarla, devi sapere che quotidianamente puoi mettere in atto dei comportamenti che ti aiutano ad utilizzare al meglio la tua aggressività, trasformandola in una forma di energia potentissima.

Mettiti comodo e leggi questi 4 consigli che ti proponiamo. Se li adotti con costanza potrebbero orientarti verso la conduzione di uno stile di vita migliore e libero dall’aggressività

  1. Comunica efficacemente: spesso la nostra rabbia deriva dal fatto che non ci sentiamo compresi. Questo può dipendere tanto da un limite da parte del nostro interlocutore quanto da un nostro problema di comunicazione. Parlare in modo efficace modula il nostro stato emotivo, come nel caso della rabbia. Ti consigliamo quindi di parlare lentamente e con un tono di voce che possa essere udito ma non troppo alto, esprimi le tue idee in modo conciso e utilizzando poche parole.
  2. Non agire: se l’aggressività è una costante nella tua vita ciò che puoi fare per limitare i danni che questa può avere su di te e sulle persone che ti stanno intorno è non agire. Quello che di utile potresti fare quando la rabbia ti pervade è, infatti, aspettare che passi e non compiere nessuna azione in preda a questo impulso.
  3. Pratica sport: Lo sport ti permette di far confluire molta della tua energia in un’attività fisica. Esso ha anche un impatto importante sulla nostra condizione emotiva poiché “sgonfia” l’intensità delle stesse. Inoltre lo sport ci aiuta anche a modulare la nostra respirazione e ci induce verso una forma di rilassamento muscolare.
  4. Sii empatico: l’empatia è una modalità attraverso la quale costruiamo una relazione intima con l’altro, entrandovi in contatto al punto da sentirne la condizione emotiva. L’empatia consente di modulare la rabbia poiché ci aiuta ad immedesimarci negli altri così da poter comprendere come l’altro si sente in preda alla rabbia o cosa l’altro proverebbe qualora venisse ferito.

Se credi che la rabbia nella tua vita sia pervasiva e ti causa difficoltà importanti nella vita quotidiana, non esitare a contattarci. Gli psicologi e psicoterapeuti di PuntoPsi possono aiutarti ad esplorare nuove soluzioni e modalità efficaci di gestione della rabbia.

Il Team di PuntoPsi

 

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