Dipendenza da smartphone: 4 campanelli d’allarme

Dipendenza da smartphone: 4 campanelli d’allarme

La maggior parte dei giovani passa molto tempo a contatto con i propri dispositivi. Parliamo di una media giornaliera di 7 ore.

Sebbene la stragrande maggioranza di questi giovani fa anche i compiti e mantiene le proprie abitudini ed i propri interessi, ve e sono molti altri che riferiscono di sentirsi sempre più preoccupati dal fatto che tecnologia consuma molto del loro tempo e della loro energia quotidiana.

Un recente sondaggio ha rilevato che il 38% degli studenti universitari ha dichiarato di non essere in grado di passare 10 minuti senza controllare i propri dispositivi e un altro studio recente di Pew Internet e American Life ha rilevato che il 46% degli intervistati ha riferito che “non potrebbero vivere senza i loro dispositivi”.

E’ sempre più evidente quindi che in una buona fetta di giovani l’uso dei dispositivi elettronici ha portato e porta quotidianamente una compromissione della vita quotidiana.

Se sei preoccupato che tuo figlio possa avere un cattivo rapporto con smartphone e computer ti sarà utile leggere la parte che segue di questo articolo per imparare a riconoscere quei segnali che possono in realtà essere dei campanelli d’allarme importanti. Eccoli di seguito:

  1. Riduzione delle prestazioni scolastiche: l’utilizzo dei social media diventa l’attività più importante della vita di questi ragazzi. Per questa ragione si verifica spesso una compromissione delle prestazioni scolastiche legate soprattutto al fatto che il tempo trascorso sui libri si riduce notevolmente poiché trascorso sempre più a contatto con i dispositivi.
  2. Ritiro Sociale: l’utilizzo dei social mediante i dispositivi elettronici incide drasticamente anche sulle capacità relazionali dei giovani. Potreste infatti notare una riduzione del desiderio di uscire e/o di frequentare il gruppo dei pari. Le relazioni che si instaurano da dietro uno schermo sono più semplici perché riducono gli imbarazzi e ci permettono di apparire diversi da come siamo realmente, celando quindi gli aspetti che meno ci piacciono di noi stessi
  3. Modificazione del tono dell’umore: l’umore in chi potrebbe sviluppare una dipendenza dai dispositivi tecnologici varia fortemente. Non sarà infatti difficile osservare scatti di rabbia, aggressività e agitazione generale quando il ragazzo è costretto a separarsi per lungo tempo dal proprio telefono.
  4. Disturbi del sonno: spesso ad uno eccessivo di dispositivi mobili si associa una difficoltà nell’addormentarsi nonché continui risvegli notturni che costringono il ragazzo a controllare il proprio cellulare ed i social network.
Ma quali sono gli elementi principali di questo fenomeno che ne incoraggiano una dipendenza?
Il primo fra tutti è sicuramente la facilità di accesso. I social network, ad esempio, forniscono agli adolescenti il ​​mezzo per connettersi in modo istantaneo ed è questo che rende questa azione ripetitiva.
Oltre al bisogno umano di connettersi e ricambiare, i ragazzi amano anche essere socialmente competitivi ed ecco perché si fa a gare di like! Gli utenti il numero di “mi piace” come strumento per misurare la propria autostima, accrescendola o riducendola a seconda del numero!
Avere più “mi piace” degli altri diventa quasi una sfida ovvero una forma di competizione sociale.
Se temi che tuo figlio sia vittima dei suoi dispositivi elettronici o dei suoi social network, sappi che possiamo aiutarti! PuntoPsi dispone di psicologi e psicoterapeuti specializzati che possono aiutarti a far fronte a questa problematica sin dai primi incontri.

Il Team di PuntoPsi

 

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