Infanzia: quali comportamenti ci segnalano che un bambino soffre di ansia?

Infanzia: quali comportamenti ci segnalano che un bambino soffre di ansia?

Comprendere pienamente i segnali che i nostri figli vogliono comunicarci non è sempre una cosa semplice da fare! Vi sarà capitato chissà quante volte di trovarvi di fronte a bambini che piangono disperatamente e al contempo di sperimentare la sensazione che qualunque soluzione tentiate di mettere in atto per rimediare non è mai quella adatta.

Tutto ciò è vero ancor di più se pensiamo a bimbi che non hanno ancora sviluppato (o lo hanno fatto solo parzialmente) l’uso del linguaggio.

Molti genitori ed in generale gran parte degli adulti, non sanno che i bambini sin dalla tenera età possono manifestarci attraverso il comportamento, segnali di ansia che, se non ascoltati adeguatamente, possono sfociare in situazioni maggiormente problematiche nonché in un assetto sintomatologico più complesso che il bambino rischia di portarsi dietro anche nel corso della crescita.

Com’è facile intuire, però, l’ansia nei più piccoli non si manifesta con le stesse caratteristiche con le quali si presenta nell’età adulta.

Ecco perché di seguito vi elenchiamo alcuni segnali e comportamenti a cui è necessario prestare attenzione per verificare se il vostro bambino soffre o meno di sintomi ansiosi.

  1. Manifestazioni di rabbia improvvise ed incontrollate: Sensazione di minaccia o pericolo, stress e ansia possono scatenare comportamenti esplosivi e rabbiosi, apparentemente senza motivo, come espressione delle emozioni più profonde e sottostanti.
  2. Difficoltà a dormire: nei bambini uno dei sintomi dell’ansia si manifesta nella difficoltà ad addormentarsi oppure, al contrario, nel dormire spesso e a lungo come modo per “staccare la spina”.
  3. Sbalzi d’umore: Gli sbalzi d’umore si verificano quando una persona apparentemente calma passa improvvisamente ad uno stato emotivo opposto senza alcuna apparente ragione. Quando ciò accade, il motivo va spesso ricercato nella repressione di emozioni come ansia, stress, dolore, le quali, ad un certo punto, emergono con forza a partire da un commento innocente o da un piccolo evento.
  4. Comportamenti oppostivi: è facile scambiare l’opposizione di un bambino come mancanza di disciplina, invece che come un tentativo di controllare una situazione che lo fa sentire indifeso e ansioso in quanto non sa comunicare ciò che gli sta davvero succedendo.
  5. Mancanza di concentrazione: i bambini ansiosi sono spesso talmente immersi nei loro pensieri da non prestare attenzione a ciò che succede attorno a loro.
  6. Pensieri tendenti alla negatività: le persone ansiose tendono ad avere molti più pensieri negativi rispetto a quelli positivi.
  7. Comportamenti di evitamento: i bambini che cercano di evitare una persona, un luogo o un compito, in particolare, spesso finiscono per avere l’effetto contrario: sperimentando in maniera ancora maggiore ciò che provano ad evitare.
  8. Eccessiva pianificazione/Ossessività: l’eccessiva pianificazione, la mania di controllo e l’ossessività, possono rappresentare di fatto un modo per cercare di dominare le emozioni di stress, ansia e angoscia.

Il team di PuntoPsi dispone di psicoterapeuti altamente formati sulle problematiche legate all’ansia ed in generale al mondo dell’infanzia. Se pensi che il tuo bambino soffra di ansia, contattaci! Ti aiuteremo ad individuare in breve tempo strategie efficaci per risolvere il problema.

Il Team di PuntoPsi

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