La doppia assenza: la “sindrome” di chi emigra.

La doppia assenza: la “sindrome” di chi emigra.

Vivi ormai da molti anni in Italia e l’Italia rappresenta la tua seconda casa. Qui hai i tuoi amici, il tuo lavoro e i tuoi figli sono cresciuti qui. Ti senti integrato ed al contempo hai un buon rapporto con i tuoi connazionali ma anche con la gente del posto in cui vivi.

Eppure a volte ti capita di vivere una sensazione strana e difficile da spigare fino in fondo.

Ti capita di sentirti diverso dagli italiani, anche dai tuoi amici e dai tuoi figli stessi, ma allo stesso tempo ti senti ormai diverso dalle persone che hai lasciato nel tuo paese di origine, dai tuoi connazionali e profondamente diverso da come eri prima di partire. Ti domandi da dove vieni e cosa realmente ti rappresenta. Ti senti spesso come diviso a metà, sempre alla ricerca di qualcosa che ti faccia sentire realmente completo. Ma cosa?

Ti mancano le cose, gli odori, i modi di fare, le persone del tuo paese di origine quando sei in Italia, ma quando rientri ti manca il cibo, i modi di vivere e le persone dell’Italia. E’ molto difficile parlarne con qualcuno ma altrettanto difficile è far comprendere agli altri come ti senti. Troppe volte è capitato che qualcuno provasse ad avanzare ipotesi e soluzioni dicendoti “beh se non ti trovi bene qui puoi sempre tornare da dove sei venuto!”.

Ma fermiamoci un attimo a riflettere ed iniziamo con il dire che quella che vivi è una condizione assolutamente normale!

Confrontarsi giornalmente con la diversità, così come si trova a fare una persona che migra, ci fa cambiare velocemente, ci rende diversi e, in un certo senso “misti”. L’impegno quotidiano che metti nell’inserirti in un nuovo sistema socio-culturale, l’apprendimento di una nuova lingua e di un nuovo sistema di regole sociali rappresentano una grande fonte di stress per tutti. I fallimenti che a volte viviamo quando non riusciamo come vorremmo ad inserirci nel contesto ospitante, aumentano il senso di diversità esperito facendoci sentire sempre più incompresi e amplificando le sensazioni che viviamo, portandoci a viverle con disagio e sofferenza.

Questa condizione psicologica viene definita doppia assenza. Ma attenzione, non è una malattia!

Chi migra, infatti, vive sospeso tra due mondi culturali in cui è però allo stesso tempo assente. Si è al contempo assenti dalla società d’origine quanto dalla società di arrivo, sentendosi così stranieri sia in Patria che in Italia.

Ti suggeriamo tre brevi consigli che possono aiutarti ad affrontare questa situazione:

  1. ACCETTA DI AVERE UNA DOPPIA IDENTITA’: questa doppia identità che senti di possedere è proprio la realtà dei fatti. Smetti di combattere e di cercare continuamente di far prevalere una delle due identità e soprattutto basta pensare che essere “doppi” sia un limite! Se ti fermi un attimo a riflettere scoprirai di essere portatore di risorse preziose ed utili non solo per te ma anche per chi ti sta intorno.
  2. COLTIVA LE TUE IDENTITA’: prenditi cura delle tue identità così che possano crescere insieme senza che nessuna delle due sovrasti l’altra. Dedicati del tempo per dedicarti a cose che ti ricordano il tuo paese d’origine, ad esempio la cucina, la preghiera (se sei credente), tradizioni importanti e condividile con le persone più importanti che ti circondano. Al contempo fai la stessa cosa con il paese ospitante.
  3. PRENDITI CURA DI TE: ogni volta che avverti una sensazione di disagio legata al senso di appartenenza e alla tua identità non fa prevalere il senso di colpa ma soprattutto non rimuginare sulle scelte che hai fatto e/o su quelle che avresti potuto fare! Interrompi la catena del senso di colpa facendo qualcosa di buono e utile per te (fare una passeggiata, cucinare, fare sport ecc.)

Le sensazioni psicologiche che avverti sono importanti e meritano ascolto. Gli psicologi e i terapeuti di PuntoPsi lavorano da anni con persone che hanno lasciato il proprio paese e che vivono i tuoi stessi stati d’animo. Se senti di non potercela fare da solo/a, contattaci e potremo aiutarti!

Dott.ssa Simonetta Bonadies

Psicologa Psicoterapeuta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Clicca qui per visualizzare la nostra Privacy Policy

Chiudi