Prendersi cura di chi si prende cura

Prendersi cura di chi si prende cura

L’articolo di oggi si rivolge a tutte quelle persone che sono chiamate quotidianamente a prendersi cura di un familiare o persona cara a causa di malattie o problematiche di vario genere che ne possono compromettere l’autosufficienza.

Le persone che si prendono cura di qualcun altro vengono generalmente chiamate con l’appellativo caregiver familiare. Si identifica con questa categoria dunque quella persona che aiuta, in maniera gratuita e quotidiana, un proprio parente non auto-sufficiente fisicamente e/o mentalmente. La gratuità e la disponibilità h/24 è la principale differenza tra un caregiver e la classica figura del/della badante così come comunemente è intesa.

I caregiver familiari sono spesso esposti a ritmi di vita particolari che possono modificare considerevolmente l’autonomia della persona.

Chi si è mai trovato nella condizione di dover assistere qualcuno, per un periodo di tempo più o meno lungo, sa bene a quante e a quali privazioni e sacrifici ha dovuto far fronte per garantire le cure necessarie al proprio familiare. Stiamo parlando di continue rinunce che portano progressivamente ed inevitabilmente alla perita della propria indipendenza.

Essere un caregiver familiare espone ad una fonte di stress notevole che è importante non sottovalutare in quanto ha delle profonde ripercussioni sul sistema psichico della persona. Il crescente affaticamento che queste persone vivono è la conseguenza di uno stile di vita che diventa piano piano incentrato sui bisogni di un’altra persona. Si tratta di un impegno costante che nella maggior parte dei casi lascia pochissimo tempo a chi si prende cura dell’ammalato di immergersi in altre attività, non solo quelle che riguardano il tempo libero ma anche quelle che riguardano la vita lavorativa e sociale in termini generali.

Si finisce quindi per essere così presi dalla vita e dai bisogni di chi si assiste che ci si dimentica totalmente dei propri. Il rischio di sottovalutare tale condizione risiede principalmente nella possibilità di sviluppare disagi.

Vi sono sicuramente alcuni campanelli d’allarme a cui prestare attenzione. Tra questi vi sono:

  1. Senso di affaticamento fisico ed insonnia
  2. Frequenti sbalzi d’umore e aumento della sensibilità di fronte a certi accadimenti che portano ad un senso di tristezza o impotenza
  3. Reazioni che possono sembrare spropositate o non commisurate alla causa (come ad esempio scatti di rabbia o reazioni di allarme immotivate)
  4. Isolamento e convinzione che nessuno potrà capire la vostra situazione.

Se pensi di aver raggiunto un eccessivo livello di stress che ancora non è sfociato in segnali evidenti come quelli appena descritti, allora ti consigliamo di prendere nota dei consigli che stiamo per suggerirti poiché potrebbero aiutarti a migliorare la tua condizione psicologica attuale.

  1. Fai attività fisica: fare sport e attivare il corpo rappresenta un ottimo modo per ridurre i livelli di stress ai quali siamo sottoposti. Lo sport infatti permette il rilascio di endorfine da parte del nostro corpo, un ormone che agisce sul nostro umore e migliora in maniera significativa la nostra condizione di benessere generale.
  2. Mantieni i contatti: se non puoi uscire fisicamente è comunque importante che tu mantenga attiva la tua rete sociale e amicale. Usa il telefono per tenerti in contatto con le persone che reputi importanti per te, invitale a casa tua senza il timore che possano giudicare la tua situazione. A volte si aspetta sempre che siano gli altri a fare il primo passo, questo modo di pensare porta spesso alla solitudine!
  3. Condividi: parla apertamente della situazione che vivi, dai sfogo alle tue emozioni anche a quelle che pensi siano le più negative. Concediti una valvola di sfogo, è importante! Esci dall’ottica che nessuno può capire il modo in cui ti senti.
  4. Rilassati: trova almeno 30 minuti al giorno da dedicare a te stessa. Scegli il modo che più ti si addice per rilassarti: ascoltando musica, meditando, facendo sport ecc… questo allevierà lo stress e migliorerà il morale.

Quando il tuo malessere diventa evidente e i segnali ingestibili, è necessario intervenire e chiedere aiuto ad uno psicologo. PuntoPsi dispone di psicologi che possono aiutarti a stare meglio in tempi brevi, a volte anche in un singolo incontro utile a generare uno spazio di confronto e alla individuazione di soluzioni a cui non avevi mai pensato prima!

Il Team di PuntoPsi

 

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