Riconoscere una relazione tossica: ecco come fare

Riconoscere una relazione tossica: ecco come fare

Nessuna relazione è perfetta, né che si tratti di una relazione di amore, né che si tratti di una relazione di amicizia o di relazioni sviluppate in ambito lavorativo. Nonostante ciò, molte delle relazioni che costruiamo sono accettabili e soddisfacenti poiché, nonostante le imperfezioni e le difficoltà, riescono a darci un senso di sicurezza, di tranquillità e di amore.

Esistono però dall’altro lato della medaglia quelle relazioni che definiamo tossiche, le relazioni “sanguisuga”, relazioni che ci fanno sentire svuotati, impoveriti, non amati e, a volte, perennemente “sbagliati”.

Che tu stia provando ad amare una persona, curando un’amicizia, gestendo un’azienda, guidando un’organizzazione o gestendo un team, l’ultima cosa di cui hai bisogno è una relazione tossica.

Ecco alcuni segni per aiutarti a riconoscere una relazione tossica:

  1. Dai ma non ricevi. In una relazione positiva si percepisce uno scambio di emozioni, vissuti e conoscenze. Ci si sente arricchiti e si sente di arricchire al contempo l’altro. Qualsiasi rapporto in cui si investe tanta energia senza ricevere nulla in cambio ci lascerà senza batteria.
  2. . Mancanza di fiducia. Una relazione senza fiducia è come un’auto senza benzina: puoi metterci dentro tutto ciò che vuoi, ma non andrà mai da nessuna parte.
  3. Inaffidabilità. L’affidabilità reciproca è importante per creare fiducia e, come quest’ultima, è al centro di ogni buona relazione.
  4. Rabbia e frustrazione costanti. Vivere sensazioni di rabbia e frustrazione costanti è un importante segno di relazione malsana.
  5. . Giudizio costante. A volte tendiamo a criticare e giudicare l’altro e lo facciamo per sminuire l’altro più che per permettergli di crescere regalandogli punti di vista alternativi.
  6. Narcisismo eccessivo. Se si ha interesse a stare in relazione con un’altra persona solo per avere un riflesso e un prolungamento di se stessi, sarà impossibile raggiungere qualsiasi tipo di equilibrio.
  7. Mancanza di comunicazione. Senza comunicazione non c’è relazione. Ogni incomprensione si amplifica ed aumentano irrimediabilmente i punti di rottura, gli elementi disambigui ed i significati personali che mettiamo dentro le relazioni.
  8. Continua mancanza di rispetto. Il rispetto reciproco è l’elemento cardine per una buona collaborazione.
  9. Evitamento. Se passi il tuo tempo evitando l’altro, questo ti dice già tutto ciò che devi sapere.
  10. Supporto insufficiente. Se non puoi sfogarti mai con l’altro, se non puoi trovare una mano tesa ad aiutarti o un orecchio pronto ad ascoltarti, che ragione c’è per stare nella relazione?
  11. Controllo eccessivo. Dover controllare significa non aver fiducia, nell’altro, o in sé stessi, o nella relazione.
  12. La vita è diventata un dramma senza fine. Le buone relazioni migliorano la tua vita, non la rendono più misera.
  13. Persistente auto-tradimento. Se ti ritrovi a cambiare le tue opinioni per far piacere a qualcun altro, sei in una relazione tossica.
  14. Sentire di non essere degno. Le relazioni tossiche sono insidiose perché lentamente ti fanno che non meriti di meglio. Le relazioni tossiche possono farci iniziare lentamente ad accettare ciò che prima era inaccettabile.
  15. Non riuscire a dire di no. Chiunque deve avere in una relazione il diritto di dire di no a ciò che non gli sta bene.
  16. Infelicità. Se qualcuno ti rende costantemente infelice, forse è meglio lasciar perdere, lo devi a te stesso!

Se leggendo questo articolo ti sei rivisto in più punti, allora forse hai bisogno di una mano da parte di qualcuno che ti aiuti in breve tempo a ripensare alcune tue relazioni.

Contatta un terapeuta di PuntoPsi, ti aiuterà a risolvere il tuo problema!

 

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