Sopravvivere all’adolescenza dei figli: 4 consigli per i genitori

Sopravvivere all’adolescenza dei figli: 4 consigli per i genitori

L’adolescenza, si sa, è una fase evolutiva estremamente critica per i nostri figli. È l’età del cambiamento, spesso radicale, delle crisi identitarie e delle prime ribellioni.

L’adolescenza rappresenta un momento di cambiamento che investe a 360 gradi anche i genitori che passano dall’essere persone insostituibili a veri e propri nemici da cui difendersi.

Vi sarà capitato molte volte di osservare alcuni atteggiamenti dei vostri figli e trovarli assolutamente incomprensibili! Avrete provato a porvi delle domande, a cercare delle risposte per spiegarvi alcuni atteggiamenti ma niente, tutto sembra non avere alcun senso!

Eppure vi sarete detti, siamo stati anche noi adolescenti! Ricorderemo pure qualcosa di quell’età così difficile e complicata

Adolescenti sempre più fragili

In verità i tempi sono molto cambiati e la generazione di adolescenti di oggi è profondamente diversa da quella dei loro genitori.

Molto diverso oggi è anche il contesto sociale che circonda i nostri ragazzi, forse è per questo che si fa sempre più fatica a capirli, a comprendere le loro fragilità ed insicurezze che temiamo possano renderli incapaci di affrontare sfide e difficoltà della vita.

Gli adolescenti di oggi provengono infatti da un’infanzia in cui si è abituati sin da subito ad essere sotto i riflettori: dalle primissime recite dell’asilo, in cui i bambini sono circondati da una folla di spettatori pronti a sgomitare per riprenderli con qualunque aggeggio elettronico all’utilizzo di internet e tecnologie digitali che inculcano l’idea che l’importante è essere popolare.

Se un tempo gli unici modelli di identificazione erano gli adulti della famiglia – mamma, papà, zii, fratelli più grandi – i bambini di oggi hanno tantissimi amici, frequentano tanti gruppi e ricevono mille stimoli educativi da più parti, che influenzano inevitabilmente il loro modo di pensare. Un’infanzia ‘adultizzata’ e piena di tante belle aspettative, insomma.

Cosa fare?

Prima di passare a qualche consiglio pratico per supportare i genitori in questa fase di transizione così complessa per i propri figli, vorremmo ricordare loro che non si tratta affatto di una impresa semplice quella di stare dietro a figli che crescono. Se vi terrorizza l’idea di compiere errori irrecuperabili vorremmo invitarvi ad una maggiore serenità. Gli errori ci saranno ma se ben gestiti potranno sicuramente rappresentare una fonte di crescita per i vostri figli.

Nello specifico, però, vorremmo suggerirvi alcune strategie per aiutarvi nella gestione delle relazioni con i vostri figli adolescenti al fine di promuovere una reciproca comprensione:

  1. Più dialogo meno controllo: e abbiamo costruito un modello educativo basato sulla relazione, anche quando il figlio diventa adolescente l’adulto deve essere disponibile a proseguire il rapporto non attraverso il controllo, che nell’epoca di internet non è più realizzabile, ma attraverso la relazione. E relazione significa innanzitutto prestare ascolto alle loro esigenze senza pregiudizi o ansie, ma con sicurezza e interesse verso la loro vita, reale e virtuale.
  2. Internet: parliamone. Se sta sempre attaccato al computer o al telefono, inutile proclamare dall’alto ‘staccati da internet perché perdi tempo’: sono proclami inutili che mettono a tacere solo le nostre ansie e che non hanno alcun senso, in un’epoca in cui tutti usano internet. Se invece lo vediamo preoccupato esageratamente per il sol fatto di non sentirsi popolare come certi suoi coetanei, fermiamoci a parlare, invitiamolo a riflettere sul fatto che abbiamo costruito realtà in cui reale e virtuale si intrecciano.
  3. Si al rinforzo no alle punizioni: adottare un metodo educativo che prevede punizioni proibitive o che vietano categoricamente alcune cose servirà solo ad inasprire ulteriormente il vostro rapporto. Sebbene crediamo che dare delle regole sia fondamentale, crediamo altresì che se questo stile genitoriale non vi è mai appartenuto non si può pensare di introdurlo proprio adesso. Lavoriamo invece sul rinforzo dei comportamenti positivi, ovvero su ciò che funziona! Incoraggiamo i nostri ragazzi ogni volta che pensiamo abbiano fatto qualcosa di positivo e propositivo.
  4. Se va male a scuola, cerchiamo soluzioni. Non lo tacciamo subito di essere uno sfaticato, ma cerchiamo di capire perché fa tanta fatica a stare da solo camera a studiare.

Se pensi di avere un problema nella gestione della relazione con tuo figlio adolescente, non scoraggiarti! A volte possono essere sufficienti pochi incontri per individuare nuove strategie e soluzioni. Se hai bisogno di un supporto psicologico o desideri iniziare un percorso di psicoterapia, contattaci! Ci trovi a Castrovillari e a Reggio Calabria.

Il Team di PuntoPsi

 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Clicca qui per visualizzare la nostra Privacy Policy

Chiudi