TeatroTerapia: l’arte di trovare nuove soluzioni per vecchi problemi

TeatroTerapia: l’arte di trovare nuove soluzioni per vecchi problemi

Sarebbe bello avere una chiave che potesse aiutare un bambino a superare il suo blocco emotivo o portare una persona ad essere più consapevole delle proprie risorse o ancora ad affrontare al meglio lo stress della vita quotidiana.

Forse non esiste una chiave sufficiente a sbloccare tutto questo, ma potrebbe esserci un set di chiavi utile a farlo: la Teatroterapia.

La Teatroterapia

Negli anni Venti, uno psicologo rumeno, Jacob Moreno, osservò come il gioco di ruolo e il teatro della spontaneità aiutassero le persone a conoscere meglio i loro pensieri ed i loro sentimenti. Ha iniziato così a incorporare il teatro nella psicoterapia.

Negli anni ’60 fu invece un regista teatrale brasiliano, Augusto Boal ha creare il “Teatro dell’Oppresso”, immaginando un teatro in cui le persone del pubblico potessero esprimersi diventando attori e presentando i problemi della propria vita.

Oggi la terapia teatrale aiuta le persone a raggiungere il cambiamento in una vasta gamma di contesti diversi, attraverso il superamento di vecchie abitudini, l’apprendimento di nuove competenze o l’accettazione di un passato difficile.

Cos’è la Teatroterapia?

La New York University definisce la Teatroterapia come: “l’uso intenzionale di tecniche teatrali per facilitare la crescita personale e promuovere la salute”. La Teatroterapia sfrutta l’innata creatività delle persone per cercare, passo dopo passo, di trovare soluzioni nuove a vecchi problemi.

I conduttori impegnati nella Teatroterapia hanno una formazione sia teatrale che psicologica. Obiettivo è ritrovare il contatto spesso perduto o allentato tra corpo e mente, usando tecniche varie come storytelling, improvvisazione, giochi di ruolo e tecniche circensi.

I giochi di ruolo, in particolare, possono aiutare le persone a vedere se stesse e gli altri in modo nuovo e a sperimentare nuovi modi di reagire e di essere.

Sally Bailey, professore associato presso la Kansa State University, afferma: “Il gioco di ruolo è la chiave per la teatroterapia: la prima volta che facciamo qualsiasi cosa, ci sembra strana, ma con la pratica, puoi modificarla e imparare a sentirti a tuo agio adattandoti a ruoli diversi”.

Utilizzando lo spazio sicuro e solidale del gruppo, i partecipanti possono sviluppare nuovi modi per affrontare situazioni difficili, elaborare eventi passati ed esplorare problemi e sentimenti dolorosi.

La Teatroterapia è stata descritta come “terapeutica piuttosto che terapia“. Le attività non si concentrano necessariamente sui problemi delle persone, ma sulla presa di consapevolezza delle proprie risorse emotive, cognitive e sociali.

A partire dal 16 Febbraio, partirà a Reggio Calabria il primo Gruppo di Teatroterapia, se sei interessato a partecipare non esitare a contattarci!

Il Team di PuntoPsi

 

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